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COLPO DI VENTOSA
Effettuare
manovre di compensazione durante la fase della discesa
può evitare la manifestazione di un barotrauma
facciale.
Si
tratta di una patologia che si sviluppa durante la discesa,
se la compensazione di una cavità rigida risulta
difficoltosa o impossibile. È un evento drammatico
se la parte rigida é l'elmo da palombaro e la
difficoltà di compensazione dura per parecchi
metri. Si può arrivare al richiamo delle parti
molli del corpo all'interno dell'elmo stesso. Più
frequenti i casi che seguono.
Barotrauma facciale (da maschera)
Trauma che avviene durante la discesa se non si effettua
la manovra di compensazione della maschera. Questa manovra
consiste, banalmente, nel soffiare dal naso un po’ di
aria proprio all’interno della maschera. È una
manovra che il subacqueo esegue spontaneamente, perché
nel corso della discesa la maschera viene schiacciata
dalla pressione contro il volto. Può capitare
che il subacqueo inesperto non conosca questa regola
e pensi che la sensazione di fastidio che prova al volto
durante la discesa sia normale, per cui non fa nulla
per risolverla.
Segni e sintomi
Normalmente non vi è dolore, ma solo una importante
emorragia delle sclere, cioè della parte bianca
dell’occhio, mono o bilateralmente. Si tratta non tanto
della rottura di vasi quanto della fuoriuscita di sangue
dal letto vascolare a causa della forza di suzione provocata
dal diminuire della pressione nella maschera. È
bene sapere che questa emorragia non è pericolosa
per l’occhio e di solito guarisce spontaneamente, anche
se i tempi sono molto lunghi.
Prevenzione
Conoscere le manovre di compensazione ed applicarle
frequentemente.
Trattamento
Si possono usare dei colliri che accelerano il riassorbimento
del sangue uscito. Normalmente non è consigliabile
l’uso di antibiotici. Se il danno è più
grave si può intraprendere una terapia per via
orale.
Cosa fare dopo un barotrauma della maschera
Esenza per la durata della fase acuta, iniziando da
7 giorni ed eventualmente ripetendo il periodo. Il processo
di riassorbimento dello stravaso ematico richiede uno
o più mesi.
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