| Barotraumi:
DEI SENI PARANASALI
Trauma
delle cavità paranasali causato da un’ostruzione
dei condotti che mettono in comunicazione queste cavità
con le fosse nasali. Tale ostruzione impedisce l'uscita
dell'aria nelle fasi di variazione della pressione esterna.
I seni paranasali sono delle cavità inserite
nel massiccio osseo facciale che hanno la funzione di
alleggerirne il peso e di fare da cassa di risonanza
per la voce. Sono costituiti da una fine trabecolatura
ossea rivestita da mucosa e sono in collegamento con
le fosse nasali mediante dei sottili canali. Sono questi
che, se ostruiti, impediscono lo scambio dei gas.
Sintomi e segni
1. Dolore
2. Epistassi
3. Febbricola
Il dolore è il
segno principale. Se il canale che collega una di queste
cavità alle fosse nasali è ostruito, dopo
i primi centimetri di immersione comincia a fare male
in maniera così violenta da non poter continuare
l’immersione.
Come per l’orecchio medio, anche in questo caso è
probabile che, tornati in superficie, si possa risolvere
il problema soffiandosi energicamente il naso, nella
speranza che l’impedimento sia causato da un po’ di
muco che ristagna. Se invece il problema è rappresentato
da una infiammazione delle prime vie aeree, per raffreddore
o cose simili, sarà difficile che si risolva.
È importante ricordare che se forziamo la compensazione
e continuiamo l’immersione nonostante la difficoltà
iniziale, durante la fase di risalita le cose potranno
decisamente peggiorare.
Il traumatismo che si
verifica provoca la rottura dei piccoli vasi superficiali.
Questa è la ragione della perdita di sangue,
che può essere anche abbondante.
Prevenzione
1. Non immergersi in occasione di flogosi delle prime
vie aeree.
2. Interrompere l'immersione se, durante la discesa,
si avverte dolore a livello della fronte o della guancia.
Trattamento
1. Decongestionanti
2. Analgesici e antiflogistici. Aerosolterapia
3. Eventuale copertura antibiotica
Cosa fare dopo un barotrauma dei seni paranasali
Esenza dalle attività subacquee per almeno sette
giorni
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