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| Barotraumi:
BAROTRAUMI IN GENERALE
Per
barotrauma s’intende un danneggiamento dei tessuti del
corpo provocato da una variazione della pressione esterna.
La legge fisica di Boyle-Mariotte ci aiuta a comprendere
il meccanismo con cui si formano queste patologie.
«A
temperatura costante il volume e la pressione di un
gas sono inversamente proporzionali»
In
altre parole un gas alla pressione atmosferica – quella
a livello del mare – occupa un certo volume. Al variare
della pressione il volume occupato varierà in
maniera inversamente proporzionale: se aumenta la pressione
il volume del gas diminuisce e viceversa.
Il corpo umano contiene delle zone che sono piene d’aria.
Quando esponiamo il corpo a una variazione di pressione,
quest’aria cambia volume. Se andiamo in montagna la
pressione cala ed il volume dell’aria aumenta; se andiamo
sott’acqua la pressione aumenta ed il volume gassoso
diminuisce.
Queste variazioni di pressione possono provocare dei
danni meccanici alle strutture del corpo. Tali danni
sono classificati sotto il nome di «barotraumi».
Requisiti essenziali
Perché nel corpo umano possa verificarsi un barotrauma
devono coesistere necessariamente quattro requisiti:
1.
Deve esserci una cavità
2. Tale cavità deve essere naturalmente piena
di gas
3. Le pareti devono essere rigide
4. Deve esserci una comunicazione con l’esterno
Consideriamo che lo spazio disegnato possa corrispondere
al polmone. Ipotizziamo, solo come esempio che, alla
pressione di un’atmosfera, cioè sulla superficie
del mare, questo spazio possa contenere quattro molecole
d’aria. Se noi raddoppiamo la pressione, cioè
passiamo a 2 ATA, come se fossimo a 10 metri sott’acqua,
il volume del contenitore non varia (pareti rigide),
mentre si dimezza quello delle molecole d’aria. Poiché
non è possibile che rimanga del vuoto nel polmone,
lo spazio che si è liberato sarà riempito
da un numero di molecole opportuno. Nel nostro esempio
altre quattro molecole entreranno nel contenitore.
Ne consegue che lo stesso spazio, al raddoppiare della
pressione, può contenere il doppio del gas in
questione.
Se invertiamo il procedimento e cioè da 10 metri
torniamo in superficie, quelle molecole aumenteranno
progressivamente il loro volume fino a tornare a quello
iniziale. Ma il contenitore non può ospitare
otto molecole. Devono necessariamente accadere due cose:
o le quattro molecole di gas in eccesso escono dal contenitore,
oppure aumenteranno la pressione sulle pareti fino a
danneggiarle e romperle. L’aumento della pressione e
la rottura sono le basi fisiologiche del barotrauma.
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