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ESPERIENZE
DIVING
Brevi
recensioni dei diving in cui siamo stati
Dive
Residence & TGI Diving - Massalubrense (Sorrento)
Un'accogliente
struttura situata direttamente sul mare del porticciolo
di Marina della Lobra.
Tale struttura comprende un Diving attrezzatissimo
(fino a 60 sub), un Residence estremamente confortevole
e un Tour Operator specializzato in viaggi e crociere
subacquee nel mondo.
Lo Staff è molto disponibile e numerosi sono
i punti d'immersione facilmente raggiungibili dal
Diving.
Il proprietario del Diving Sergio Riccardo, con la
sua esperienza assicurerà alle vostre immersioni
sempre la massima sicurezza e ai vostri soggiorni
confort e divertimento.
Organizzano anche full day a Capri e Positano con
colazione su spiaggiette raggiungibili solo via mare.
Sea Point - Baia (Pozzuoli)
Diving,
molto ben attrezzato, a ridosso del molo di Baia
Staff con una buona conoscenza didattica e dei siti
d'immersione
Disponibilità e cordialità soprattutto
di Lello e Giancarlo
Docce e spogliatoi sia per donne che per uomini
Spesso organizzano eventi o immersioni particolari
Diving
Nettuno - Marina del Cantone (Massalubrense)
Diving,
molto ben attrezzato, a ridosso della costiera amalfitana,
in prossimità di Punta Campanella
Staff con una buona conoscenza didattica e dei siti
d'immersione
Le due guide Steve
e Stevii
sono simpaticissime e ben preparate
Docce all'aperto, ampia vasca per il risciaquo dell'attrezzatura
e stendini per l'asciugatura
Da provare le meravigliose immersioni notturne e i
full day
La struttura inoltre si trova all'interno di un Residence/Camping,
quindi con possibilità di pernottamento
ALTRI
DIVING
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PUNTI
D'IMMERSIONE pag. 1
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Per
gentile concessione di Sergio Riccardo
(DIVING TOUR - MASSALUBRENSE)
Grotta di Mitigliano - zona
A.M.P. Punta Campanella
prof. max: -30 mt
difficoltà: difficile
Riservata a pochi subacquei, questa grotta, situata
lungo la parete sommersa dell'omonima baia, si insinua
all'interno della falesia per circa ottanta mt. con
una profondità massima di 15 mt. Le pareti
della grotta sono calcaree e sul fondo è presente
un sedimento chiaro e abbastanza pesante che si deposita
facilmente, limitando quindi, la sospensione che normalmente
si crea al passaggio dei subacquei. Dopo aver percorso
i primi 20-30 mt., si apre un pozzo verticale piuttosto
ampio che sbuca in una bella camera con aria respirabile.
Proseguendo all’interno, dopo aver superato una strettoia
di circa 20 mt., si aprono altre due stanze con un'altra
camera d’aria . Qui, grazie all’infiltrazione di una
sorgente dalla roccia, l’acqua è praticamente
dolce. In queste stanze vive l'OLIGOPUS ATER volgarmente
detto Brotula, un pesce dalla forma strana ed amante
delle tenebre.
Scoglio Penna
- zona
A.M.P. Punta Campanella
prof. max: -45 mt
difficoltà: difficile
E’ un piccolo scoglio aguzzo, alto e stretto che chiude
a Sud la Baia di Ieranto. Deve il nome proprio alla
sua forma particolare, simile a una penna appunto.
Qui l'immersione è molto interessante, data
la particolarissima conformazione. Le sue ripide pareti
sommerse, con un bell'arco naturale al centro, sono
ricchissime di vita su ogni versante e ad ogni profondità,
ed in particolare sul versante esterno che va oltre
i 45 mt. , ricoperto da splendide e rosse Paramuricee.
Siamo in uno dei tratti più belli e spettacolari
della Penisola sorrentina, una zona ritenuta, proprio
per le sue caratteristiche ambientali, una delle migliori
per la caccia subacquea dell'intera regione, capace
di riservare degli incontri straordinari. Facile l'incontro
con il pesce di passo.
Punta Campanella
prof. max: -45 mt
difficoltà: difficile
E' la punta che dal lato Sud chiude il golfo di Napoli,
al di là della quale ha inizio il Golfo di
Salerno. E' il cosiddetto Promontorio Minervae, nella
cui prossimità le antiche navi greche e romane
sostavano in attesa delle condizioni meteo per poterlo
doppiare. E della sosta approfittavano gli equipaggi
di quelle navi per portare doni alla divinità
per ingraziarsene i favori, raggiungendo sulla costa
il Tempio dedicato alla Dea, sui cui resti sorge,
in prossimità del faro, l'attuale Torre Mozza.
Da qui il notevole interesse archeologico che riveste
questa zona, sui cui fondali profondi sono stati spesso
rinvenuti interessanti reperti di epoca greco-romana.
I suoi fondali strapiombano rapidamente fin oltre
i cento mt. sul versante interno, quello del golfo
di Napoli, mentre degradano più dolcemente
su quello rivolto verso il Golfo di Salerno. Le condizioni
ambientali sono spesso completamente diverse sui due
versanti per effetto delle forti correnti che sono
però alla base della straordinaria ricchezza
di flora e fauna che si può qui riscontrare.
Proprio sotto la Punta un grosso scoglio isolato dalla
costa ed emergente in superfice, offre pareti a picco
ricche di Astroides già a pochi mt., e abbondantemente
ricoperte di Eunicelle in profondità.
Sul versante esposto a mezzogiorno troviamo invece
delle pareti rocciose intorno ai 40/45 mt., rivestite
da ampi ventagli di Paramuricee frequentati da nutriti
branchi di Anthias.
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