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Ogni
mese scopriremo un nuovo abitante del mondo sommerso,
le piante, i molluschi, i pesci e i crostacei non saranno
più degli sconosciuti!!!
questo
mese:
IL NUDIBRANCO

DESCRIzione
I
nudibranchi (Nudibranchia) sono un sottordine di molluschi
dell'ordine Opisthobranchia, che comprende più
di 6000 specie descritteLa parola nudibranchia viene
dal latino nudus (nudo) e della parola greca brankhia
(branchia), e significa con le branchie nude. Inudibranchi
sono dotati di corpo morbido e flessibile. La forma
adulta non ha conchiglia, che viene persa durante il
primissimo periodo vitale, alla fine della vita planctonica.
Le forme e i colori possono variare enormemente, le
dimensioni variano da 1 a 60 centimetri. Tra i nudibranchi
si possono trovare le creature più colorate sulla
Terra. Sono animali tipicamente bentonici (anche se
alcuni, come la ballerina spagnola, comunemente chiamata
monachina di mare, possono nuotare tramite i movimenti
del corpo ed altri, come il Glaucus atlanticus, conducono
vita pelagica galleggiando grazie ad una bolla d'aria
a cui si sorregge tramite i cerati modificati), hanno
tutti dei chemiorecettori sulla nuca, detti rinofori,
usati come organi sensoriali. Talvolta presentano cerati
sul corpo, piccole protuberanze del sistema digerente
utilizzate anche per la respirazione.
COMPOrtamento
Sono animali carnivori; alcuni si
nutrono di spugne, di idrozoi, di briozoi, altri sono
cannibali, nutrendosi di altri opistobranchi o di nudibranchi
anche della stessa specie. Altri ancora si nutrono di
tunicati, crostacei o anche di pesci morti.Per via della
perdita della conchiglia esterna hanno dovuto sviluppare[3],
tramite l'evoluzione, altri sistemi di protezione: in
particolare il camuffamento attraverso colori che li
rendano invisibili, come ad esempio il Phyllodesmium
longicirra o il Melibe mirifica, o tramite colorazioni
che li identifichino come non commestibili o velenosi
(aposematismo), come la Hypselodoris infucata.Altri
ancora, in particolare i nudibranchi del sottordine
degli Aeolidacea, utilizzano le cellule urticanti delle
loro prede per la difesa, dopo averle immagazzinate
nei cerata dell'apparato digerente. Un altro sistema
di difesa, non molto diffuso ma rivoluzionario, è
la produzione cutanea di sostanze tossiche per i possibili
predatori. Alcune specie dei Dorididae, ad esempio,
producono acido solforico, utilizzato anche dall'Hexabranchus
sanguineus per la difesa delle ovature.
RIPROduzione
Sono animali ermafroditi, ma non
possono autofecondarsi.La
riproduzione avviene per via sessuata interna, tramite
copula. Tipicamente depongono le uova in spirali gelatinose
o in velature nastriformi, spesso in prossimità
o sopra le loro prede alimentari. Lo sviluppo dell'individuo
avviene nell'uovo, che lo abbandona in forma larvale,
chiamata veliger e dotata di ciglia, che pratica una
breve vita planctonica per poi perdere la conchiglia
ed iniziare la vita bentonica.
deposizione a nastro e a spirale
HABItat
Si
possono incontrare in tutto il mondo a tutte le profondità,
anche se la maggior parte delle specie vive in acque
calde e poco profonde, sebbene siano state trovate specie
anche nei mari dell'Antartide
FOTO
grande
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