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Ogni
mese scopriremo un nuovo abitante del mondo sommerso,
le piante, i molluschi, i pesci e i crostacei non saranno
più degli sconosciuti!!!
questo
mese:
LA MURENA

DESCRIzione
È
un serpentone dal corpo lungo e robusto. Le mascelle
sono sottili ma potenti e si estendono oltre l'occhio,
che è piccolo e circolare. I denti sono lunghi
e acuminati. La pinna dorsale, molto bassa, si estende
dal capo alla caudale alla ventrale, senza interruzioni.
La pinna pettorale è assente. L'apertura branchiale
è piccola e rotonda. La pelle e liscia e senza
scaglie, ricoperta di muco. Il colore di fondo, solitamente
bruno scuro, è screziato di macchie gialle o
biancastre, dal disegno irregolare nella parte anteriore,
ma più regolare e geometrico nella parte posteriore.
Le branchie sono circondate da una macchia nera. La
lunghezza massima può arrivare al metro e mezzo
e il peso può arrivare, o anche superare, i quindici
chilogrammi. Il suo sangue, come quello di tutti gli
Anguilliformi, è velenoso, ma il veleno perde
la sua forza con la cottura. Anche la saliva è
velenosa e se l'esemplare è grosso può
essere pericolosa, provocando serie infezioni. Il morso
della Murena, in considerazione della forma dei denti,
è comunque doloroso e causa ampie lacerazioni
che si rimarginano lentamente.
COMPOrtamento
Sovente
la Murena è solitaria, ma altrettanto di frequente
è in compagnia di un folto gruppo di suoi simili.
In casi del genere, la tribù si impossessa di
uno scoglio, o di un agglomerato di scogli particolarmente
indicati, ed i singoli membri si dividono ognuno per
suo conto in uno speco ben preciso, poco lontano l'uno
dall'altro. Di notte la Murena esce allo scoperto e
si mette in caccia, ma di giorno, salvo eccezioni, se
ne sta tranquillamente alla finestra della sua casa,
spuntando solo con la testa, come il Grongo. Ma mentre
il Grongo ha l'aria del bonaccione curioso, la Murena
ha un aspetto sinistro e tremendamente feroce, che già
dall'antichità le ha procurato un sacco di noie.
Si è sempre detto che la Murena è sanguinaria
e che assale l'uomo, tanto è vero che gli antichi
romani la adoperavano per giustiziare sadicamente gli
schiavi ribelli, mentre in realtà la Murena,
come tutti gli altri pesci, ama la tranquillità
e la pace.
RIPROduzione
La
riproduzione avviene nei mesi invernali e le uova sono
pelagiche. Si nutre di pesci e di cefalopodi, che assale
con incredibile violenza, dimostrando la sua indole
aggressiva.
HABItat
La Murena,
che ha molti parenti nelle acque tropicali, vive nel
Mediterraneo e nelle zone calde dell'Oceano Atlantico
e solo occasionalmente arriva fino al Golfo di Biscaglia.
Popola sia le scogliere superficiali, strisciando in
pochi centimetri di fondo, sia i fondali rocciosi a
grandi profondità. L'importante è che
il luogo sia tormentato da massi, canaloni, spaccature,
pinnacoli di pietra rosi dalle correnti. Ama la roccia
nuda, come le praterie di posidonie, ma non disdegna
nemmeno i deserti di fango ricoperti di detriti, purché
essa possa trovare spechi o fenditure dove nascondersi.
I relitti di navi affondate l'attirano in particolar
modo, perché intorno alle costruzioni arrugginite
trova cibo in abbondanza e oscuri cunicoli ove ripararsi.
La sua passione sono comunque le distese di anfore antiche,
che testimoniano lontani naufragi. Nei colli dei vasi
semisepolti nella sabbia la Murena riconosce la tana
ideale e vi si stabilisce per molto tempo. In mancanza
di anfore, che non sono poi così frequenti, la
Murena abita lunghi e stretti cunicoli che si addentrano
nella scogliera. Spesso sono inestricabili dedali larghi
soltanto qualche centimetro in più del possente
corpaccione della Murena, veri labirinti irraggiungibili
dal subacqueo, costretto a fermarsi sulla soglia.
FOTO
grande
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