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Ogni
mese scopriremo un nuovo abitante del mondo sommerso,
le piante, i molluschi, i pesci e i crostacei non saranno
più degli sconosciuti!!!
questo
mese:
L'ARAGOSTA

DESCRIzione
Ha
il corpo molto robusto rivestito da una corazza cosparsa
di spine e tubercoli, la crescita di questo animale
avviene per mute successive, l’animale si libera della
vecchia corazza creandone una nuova più grande.
Il corpo è provvisto di tredici paia di appendici,
cinque delle quali vengono usate per camminare (le zampe
hanno linee longitudinali bianche), un paio è
costituito da lunghe antenne di colore giallo e rosso
che fungono da sensori, le altre per mangiare. Ha la
coda a forma di ventaglio e non ha chele come gli altri
crostacei. Ha gli occhi situati in cima a peduncoli
mobili. La sua colorazione è rosso-brunastra
o violaceo-brunastra. Durante la muta l’animale è
più debole perché rimane privo della corazza
di protezione, il suo aspetto non cambia ma il corpo
è molle e facilmente attaccabile, si ritira così
in una tana dove passa la giornata mangiando conchiglie
di molluschi che le consentono di acquisire i sali minerali
necessari per la nuova corazza. Raggiunge
una lunghezza di circa 50 cm. ed il peso di 8 Kg.
COMPOrtamento
Predilige
fondali ricchi di anfratti dove si colloca facendo sporgere
le antenne. Ha abitudini gregarie formando spesso colonie
con altri individui. L’aragosta è sostanzialmente
un animale notturno, con l’arrivo del buio esce dalla
propria tana per nutrirsi di molluschi e animali morti
(pesci). Durante l’inverno, in genere, si sposta verso
acqua più profonde fino a 200 metri.Si ciba di
invertebrati e pesci morti.Nei mari tropicali dei Carabi
è possibile assistere a vere e proprie migrazioni
di questa specie, che si spostano in fila indiana, in
branchi molto numerosi. I motivi di questa migrazione
sono ancora sconosciuti.
RIPROduzione
L’aragosta
è un animale a sessi separati. La riproduzione
avviene a fine estate con produzione di uova che la
femmina conserva nell’addome. In inverno nascono le
larve, sono planctoniche e raggiungono il fondo, loro
habitat definitivo, attraverso una crescita caratterizzata
da diversi stadi durante la quale si nutrono di plancton.
HABItat
Vive
nei fondali rocciosi o ghiaiosi ad una profondità
che varia dai 20 m. ai 70 m., in anfratti e tane.Specie
presente in tutto il Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico.
FOTO
grande
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